Santa Brigida di Svezia – Biografia di Lovelli Giampiero (Parte 3)

Nel 1370 Urbano V dette il suo consenso alla nascita dell’Ordine del Ss. Salvatore e Caterina di Svezia (figlia di Santa Brigida) fu la prima Superiora Generale. Brigida, oramai settantenne, era giunta quasi al termine della sua vita. Desiderò prepararsi per il suo ultimo e più desiderato viaggio-pellegrinaggio, quello in Terra Santa.
Il suo seguito era composto dal vescovo eremita Alfonso di Jaén, custode delle sue «Rivelazioni» poste per iscritto, di cui molte rimaste segrete, poi i due sacerdoti Olavo, Pietro Magnus e i figli Caterina, Birger e Karl e altre quattro persone, in totale dodici viandanti-pellegrini. Verso la fine del 1371 la comitiva lasciò Roma, raggiungendo Napoli dove trascorse l’inverno. Quando tutto era pronto per la partenza, nel marzo 1372 Brigida non potè far nulla per evitare la morte del figlio Karl a causa della peste, ma non desiderò posticipare il lungo e faticoso viaggio e dopo aver pregato per lui e provveduto affinché avesse una degna sepoltura, raggiunse con una nave Cipro, dove fu accolta calorosamente dalla regina Eleonora d’Aragona che, profittando della sua venuta, pose in essere una salutare riforma nel suo regno.

https://lh3.googleusercontent.com/proxy/gLq1CVVRdYHHz1BeWOotSE2ygkCiyqTXRnoOSlAZAoSEI3h1P7Le-OEsIP74W0ll4Lq_HZUjF2kQ4qAW-oI7aYCzDA4tHS5L_1r66dB2Nel maggio del 1372 la Santa giunse a Gerusalemme. In quattro mesi riuscì a vedere e a meditare sui luoghi della vita terrena di Gesù. Infine prese la via del ritorno, raggiungendo Roma piena di ricordi ed emozioni piacevoli. A Gerusalemme la sua salute peggiorò notevolmente ed in breve tempo dal suo ritorno a Roma, il 23 luglio 1373 Brigida giunse al termine della sua vita terrena, con accanto sempre la figlia Caterina alla quale ella aveva affidato l’Ordine del Ss. Salvatore. Nella sua stanza da letto veniva celebrata l’Eucaristia quotidianamente. Venne deposta in un sarcofago di marmo, ma già il 2 dicembre 1373 i figli Birger e Caterina lasciarono Roma per giungere a Vadstena, portando con loro la cassa con il corpo, che fu collocata nell’originario monastero svedese il 4 luglio 1374.
A Roma, fortunatamente, rimasero alcune reliquie. La figlia Caterina e i suoi discepoli si occuparono del suo culto e della causa di canonizzazione. Brigida di Svezia fu dichiarata Santa il 7 ottobre 1391 da Papa Bonifacio IX.
Di lei conserviamo le «Rivelazioni», raccolte in otto volumi e uno supplementare grazie ai suoi discepoli. Questi scritti per la Chiesa sono ritenuti credibili per la santità della persona, considerando sempre i condizionamenti del tempo ed il carattere della persona stessa. Come donna del tardo medioevo Brigida ebbe la bravura di far comprendere le verità della fede al popolo, con un linguaggio ricco di immagini che suscitava la fantasia, toccava il cuore e portava alla conversione. Per questo le «Rivelazioni» ebbero un grande influsso per lungo tempo nella vita cristiana, non solo dei popoli scandinavi, ma anche di quelli latini.

Papa Giovanni Paolo II la dichiarò compatrona d’Europa il 1° ottobre 1999.

Il suo Ordine del SS. Salvatore, le cui religiose sono dette comunemente «Suore Brigidine», per due secoli influì notevolmente sulla vita religiosa dei Paesi Scandinavi. Declinò purtroppo e venne sciolto dapprima con la Riforma Protestante luterana, poi con la Rivoluzione Francese. In Italia le due prime Case nacquero nelle città di Firenze e di Roma.

L’antico Ordine rinacque nel ramo femminile grazie all’opera della Beata Maria Elisabetta Hesselblad (1870-1957), che costituì un nuovo ramo all’inizio del Novecento ed ora è presente in diversi luoghi d’Europa, fra cui Vadstena, primo Centro dell’Ordine.

Per chi ama viaggiare si consiglia di visitare la città di Vadstena, comune svedese di 7.424 abitanti, collocato nella contea di Östergötland. Porto lacuale, è una importante e famosa meta turistica. Tra le sue attrazioni vanno ricordate il castello rinascimentale, il Monastero, la chiesa ed il museo di Santa Brigida.  La chiesa, purtroppo, presenta molte tracce della riforma luterana ed è interessante osservare le statue medievali e visitare le reliquie della Santa. Nella cittadina si possono vedere ancora oggi tanti edifici del medioevo. Vi è un vetusto trenino a vapore, attivo d’estate, che collega Vadstena con Fagelsta, sulla linea per Norrkoping e Stoccolma.

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GiamGiampiero Lovellipiero Lovelli nasce, risiede ed opera nella città dei due mari (Taranto). Ha conseguito dapprima la laurea quadriennale in Lettere presso l’Università di Bari con il massimo dei voti e successivamente la laurea magistrale in Scienze Religiose presso la Facoltà Teologica Pugliese (ISSRM San Giovanni Paolo II di Taranto), sempre con il massimo dei voti. Ha frequentato diversi Corsi di Perfezionamento, Corsi di Specializzazione e conseguito diversi Master in Storia, Didattica della Storia e Letteratura Italiana. Ha conseguito il dottorato in Historia Universal.

Ha dato alle stampe diversi volumi (6) sulla Storia di Roma e dell’Antico Egitto e pubblica articoli di carattere storico sul blog Storie di Storia (www.storiedistoria.com). Cultore di Storia Romana, del Vicino Oriente antico e di Egittologia, è invitato, come relatore, ad incontri tra persone, studiosi ed esperti, per dibattere argomenti di comune interesse.   

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